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Alpinisti Autonomi Associati
Libero Gruppo Montagna
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Ultimo aggiornamento: 07/12/2018.
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6 marzo 2018

Sono passate due settimane dalla nostra uscita da una delle più famose e carismatiche associazioni alpinistiche triestine, un’associazione che per quattro anni ci aveva consentito di ottenere tante soddisfazioni ma che negli ultimi mesi aveva mostrato sgradevoli segni di insofferenza nei nostri confronti, guidandoci, nemmeno tanto velatamente, verso l'unica soluzione percorribile. In queste due settimane abbiamo ricevuto una quantità incredibile di messaggi, email, telefonate da amici, compagni di cordata, ex allievi dei corsi di arrampicata passati e perfino da persone sconosciute, amicizie social solo virtuali.

Ciò che veramente ci ha stupito però sono state le parole di stima, affetto, apprezzamento e ringraziamento per ciò che l'intero Gruppo Montagna aveva fatto fino al momento cruciale della sua estromissione dal sodalizio. Parole dense di spontanea empatia e spesso commoventi, parole di persone che non abbiamo deluso e che ci inorgogliscono perché ci rendono consapevoli di non aver sbagliato, di aver centrato il nostro obiettivo, creare cioè un gruppo di persone accomunate non solo dalla passione per la montagna e per l'arrampicata ma anche e soprattutto dalla voglia di cultura, educazione, rispetto.

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Non era nostra intenzione deludere quanti ci sono stati vicino in questi momenti e abbiamo deciso di continuare su questa strada con le stesse persone che ci hanno dato fiducia e affetto.​

Il 6 marzo 2018 si è ufficialmente costituita la nuova associazione Alpinisti Autonomi Associati ed è stato scelto il logo che sarà utilizzato per l'attività e la promozione della stessa. Quattordici i presenti: Corrado Batic, Salvatore Salis, Valentina Perotti, Josef Vuch, Vincenzo Marino, Camilla Portelli, Paolo Novacco, Luisa Cigui, Beniamino Benedetti, Massimo Razzuoli, Paolo Siligato, Patrizia Mosetti, Jacopo Dambrosi,  Dario Pramparo e con la partecipazione della guida alpina Aldo Michelini. In seguito si sono aggiunti Massimo Esposito, Andrea Rinaldi, Elisa Venturini, Daniele Frescurato, Anselmo Lewental, Renato Rinaldi.

A.A.A. è un’associazione non riconosciuta e non formalizzata, liquida, svincolata da oneri burocratici e da gerarchie. Niente statuti, presidenti, cariche sociali, verbali, coordinatori e quote d'iscrizione. A guidarci sarà proprio il buon senso e l'esperienza. E' stato scelto il nuovo logo e approvate le uniche due regole da rispettare: impegno e rispetto. 

 

  • Impegno perché spetterà a tutti proporre e proporsi, organizzare e collaborare, secondo le capacità di ciascuno. 
  • Rispetto perché meno regole ci sono, maggiore dev'essere il rispetto per i compagni; maggior libertà vuol dire maggiore responsabilità e buon senso al servizio del prossimo.  

 

Quando ci sarà da prendere una decisione si ascolterà il parere di tutti, ma maggior peso avranno i pareri di coloro che più si staranno impegnando per il gruppo: se si vuol “contare” ci si rimboccheranno le maniche e si lavorerà, mettendo in gioco le proprie competenze e i propri entusiasmi. Furbetti, incompetenti e opportunisti qui non ci saranno! 

Per entrare in A.A.A. non saranno necessarie schede di iscrizione o versamenti di quote sociali ma unicamente l’impegno a organizzare o a partecipare almeno ad un’uscita al mese in media con gli altri componenti il gruppo (escursionismo o arrampicata in falesia) e a collaborare con testi o con fotografie alla nostra rivista “Libro di Vetta” o ad altre pubblicazioni tecniche come guide d’arrampicata e relazioni. Tutto qui. 

Non avremo una sede sociale, è vero, vorrà dire che faremo delle montagne e delle falesie la nostra sede. Non avremo contributi finanziari ma nemmeno ci interessa ottenerli: quando serviranno dei soldi organizzeremo una bella colletta e il problema sarà risolto. La mancanza di personalità giuridica inoltre non ha impedito ad altre associazioni come la nostra di collaborare attivamente con le istituzioni in numerosi progetti, quindi rimangono attivi tutti i programmi precedenti: l’iniziativa 20.000 Metri Sopra il Mare, la sessione di aggiornamento per capicordata di aprile, altre successive sessioni di aggiornamento concordate con la guida alpina, l'attività programmata, l'attività individuale, l'eventuale collaborazione con soggetti pubblici e privati per divulgare la cultura della montagna e la pratica dell'arrampicata, la registrazione delle attività nel Libro di Vetta informatico, la possibilità di effettuare acquisti collettivi di materiale tecnico individuale in modo da ottenere prezzi più favorevoli, la nostra pagina ed il gruppo chiuso su Facebook (una sorta di sede virtuale di A.A.A.). 

La nostra porta è aperta sia per chi vuole entrare sia per chi non ne vuole più sapere e desidera uscire, l'unica cosa che vi chiediamo è di non rimanere sulla soglia, finireste per intralciare il traffico, in ingresso. ​

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